Quest’anno si celebra la 26° edizione dei Wine Star Awards che premiano le persone e le aziende che hanno offerto un contributo eccezionale al settore del vino e delle bevande, in molteplici categorie.
Le candidature sono state presentate con precise motivazioni. I finalisti sono stati selezionati da un ristretto elenco dal team Executive Media basandosi su numerosi fattori, tra cui l’impatto sui consumatori e sul commercio nel settore del vino, dei liquori e della birra; i successi commerciali; la visione aziendale/di marca e il ruolo di trendsetter.
I vincitori saranno pubblicati nel numero “Best of Year” della rivista e celebrati durante l’annuale elegante gala a gennaio 2026. Saranno inoltre nominati e premiati i vincitori delle categorie American Wine Legend, Lifetime Achievement Award, American Wine Region of the Year e International (Non-U.S.) Wine Region of the Year.
Ma la bellissima notizia è che tra i professionisti italiani del beverage che si sono distinti quest’anno, e precisamente nella categoria Innovatori dell’anno, troviamo italiani particolari: i nostri Master of Wine Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo con la loro Salt West, vero e proprio “manifesto” per il rilancio della Riserva naturale siciliana dello Stagnone di Marsala, una riserva naturale tra le più suggestive d’Europa, tra l’altro inserita dal New York Times tra le destinazioni iconiche del 2025. I tre MW curano in prima persona tutte le fasi della produzione, dalla potatura alla vendemmia e alla vinificazione delle uve della loro Officina del Vento, poco più di un ettaro di vigneto affacciato sull’isolotto di Mozia: circa 4000 in totale le bottiglie di Grillo in purezza prodotte.
Ecco come motiva Wine Enthusiast il riconoscimento loro assegnato.
“Nella Sicilia sud-occidentale si trova una grande laguna, la più grande di tutto il Sud Italia. È un luogo idilliaco: una riserva naturale rigogliosa e rigogliosa, con bianche piramidi di sale, mulini a vento e piccole isole che ne punteggiano la superficie.
Il fascino di Pietro Russo, Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi va oltre l’aspetto estetico. I tre Masters of Wine italiani stanno rivitalizzando il territorio e facendo rivivere la sua antica tradizione vinicola. Salt West, il loro progetto di cantina sperimentale, è in parte una lezione di storia, in parte un’iniziativa di sostenibilità e in parte una lettera d’amore alla comunità locale”.

Salt West” è un progetto fortemente legato al territorio tanto che i tre MW lo hanno voluto condividere con i principali produttori del marsalese, già aderenti a questa idea di rilancio: stiamo parlando di Marco Fina di Cantine Fina, Francesco Li Mandri di Francesco Intorcia Heritage, di Mastro di Baglio e di Baglio d’oro.
