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Si è conclusa con successo la 26° edizione di Summa, rassegna internazionale di vini biologici e biodinamici ospitata dalla Tenuta Alois Lageder, nelle proprietà Casòn Hirschprunn e Tòr Löwengang, sempre ricca di novità nelle proposte d’assaggio e di grande richiamo per produttori e visitatori.

Ci troviamo al centro di Magrè, paesino di 1300 abitanti sulla Strada del Vino ed immerso tra i vigneti altoatesini sulla destra dell Adige, che ha ben conservato nel tempo la sua bellezza: stradine, fontane ed angoli suggestivi rendono una passeggiata per questo antico borgo interessante e ricca di sorprese. Le antiche residenze signorili con elementi architettonici in stile gotico, barocco e rinascimentale caratterizzano l’aspetto di questa località, luogo adatto per una visita in qualsiasi momento dell’anno, magari fermandosi per un piatto o un calice di vino proprio in centro.

Una chicca in zona è anche la frazione di Favogna di Sotto, sull’omonimo altipiano a circa 1036 metri s.l.m., che conta solo 60 abitanti agricoltori. Circondata da un paesaggio naturale incantevole e rilassante, è sempre stata molto amata da un tipo di turismo che cerca mete poco frequentate ma di grande impatto emozionale. Il Lago di Favogna e la zona circostante sono un biotopo protetto che si estende per circa 10 ettari e ospita oltre 35 tipologie diverse di orchidee ed altre specie floreali e faunistiche in via d’estinzione. La sua chiesetta è al centro di una leggenda: circondata da una catena, si narra che questa aumenti magicamente di un anello ogni sette anni fino al compimento del giro completo della stessa, momento in cui si verificherà la fine del mondo. Numerosi sentieri offrono inoltre la possibilità di piacevoli passeggiate per tutti i livelli di escursionismo, anche in e-bike.

Il borgo/bomboniera di Magré ha dunque richiamato circa 2400 persone tra operatori, appassionati di vino, sommelier, ristoratori e giornalisti provenienti da 44 Paesi, ma l’ottima gestione dei parcheggi e la zona a traffico limitato nel centro hanno impedito che l’evento si trasformasse in una confusionaria fiera paesana. Degustazioni ai banchi, verticali organizzate anche dagli stessi produttori e Gastronomic Corners, nonché la Vineria & Osteria Paradeis della Tenuta Alois Lageder che ha organizzato un food tasting dedicato ai prodotti del proprio ecosistema agricolo.

112 i produttori partecipanti provenienti da otto Paesi, tra cui Italia, Germania, Austria, Svizzera, Portogallo e Libano. “È stato un weekend incredibilmente arricchente”, ha affermato Alois Clemens Lageder. “Le conversazioni con i produttori internazionali e gli ospiti, lo scambio di idee e nuove prospettive, tutto questo dimostra quanto sia importante avere una piattaforma come la nostra. SUMMA per noi è uno dei momenti più importanti dell’anno e ci fa sempre piacere vedere quanto lo scambio e l’interesse per la viticoltura sostenibile coinvolgano le persone. La SUMMA celebra il vino in un modo che, in questi tempi difficili, risulta particolarmente positivo”.

Summa è davvero un appuntamento di riferimento per il mondo del vino biologico e biodinamico: ogni anno alcuni tra i migliori produttori di tutto il mondo si presentano qui con la diversità e la qualità dei loro vini, accomunati da un lavoro in vigna e in cantina all’insegna del rispetto del territorio, dalla scelta produttiva, dalla passione per la sperimentazione e la tecnologia, in una dimensione olistica che cerca di rispettare l’ecosistema e l’equilibrio esistente tra suolo, piante, animali.

Molte sono ormai le manifestazioni dedicate ai vini “naturali” di produttori che prestano particolare attenzione all’aspetto green, ma ciò che maggiormente contraddistingue Summa è lo scambio culturale esistente fra i vignaioli presenti attraverso approfondimenti sulla loro filosofia di lavoro.

Il clima rilassato e contingentato dell’evento in un ambiente informale ed immerso nella natura in un’atmosfera dove il vino e la convivialità diventano protagonisti, rendono l’evento piacevolmente unico: non a caso il termine più ricorrente all’interno dell’evento è stata “divertirsi”, in modo discreto e circondati dal verde e dalla storia.

A SUMMA 2025 abbiamo incontrato anche produttori come Tarlant o Billecart-Salmon con i loro Champagne , Dr. Bürklin-Wolf con i suoi Riesling, Bernhard Huber con il Pinot Noir, Franz Keller, Tement, Cà La Bionda, Podversic Damijan, Tenuta delle Terre Nere. Un assaggio particolare é stato lo Chateau Musar White di Chateau Musar, che si distingue per freschezza, complessità e longevità. Si tratta di un blend di antiche uve autoctone obaideh e merwah, provenienti dalle montagne del Libano e coltivate su terreni sassosi e calcarei di alta quota.

E SUMMA è anche charity: stavolta una parte dei ricavi è stata destinata alla rivista di Strada Zebra, un progetto dell’OEW, l’Organizzazione per un Mondo Solidale, che offre a persone in condizioni di marginalità un’attività lavorativa minima ma dignitosa.

Il prossimo Summa? 11 e 12 aprile 2026.