Search on this blog

La Val di Cembra è un territorio a pochi chilometri da Trento ma fuori dal turismo di massa e ancora tutto da scoprire: sette comuni in 135  km²,  in cui si snodano oltre 700 km di muretti a secco pronti a raccontare storie di fatica e bellezza.

“Paesaggio rurale storico d’Italia” , secondo il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e membro dell’Alleanza Mondiale dei paesaggi terrazzati, la Valle è caratterizzata da terreni porfirici e da una forte escursione termica. I fianchi della valle affrontano pendenze tanto spettacolari quanto dure, ecco perché qui la viticoltura è definita “eroica”, spesso lavorata senza l’aiuto dei mezzi meccanici, visti i dislivelli proibitivi. 

Una valle attraversata dal torrente Avisio, il quale separa due facce di una stessa medaglia: da un lato quella aspra, caratterizzata dalle cave di porfido (pietra preziosa che per il suo caratteristico colore viene definita “oro rosso”), con le Piramidi di Segonzano, monumento naturale frutto dell’erosione dei fianchi dei monti. Dall’altra, invece, molto verde con i suggestivi vigneti terrazzati.

Molteplici sono i motivi per visitare questi luoghi ancora poco contaminati dalla modernità: meta preferita degli amanti delle due ruote – siano esse motociclette, e-bike o rampichini – offre molte cose da vedere anche per chi si vuole concedere una visita attraverso una bella sessione di trekking “Heroes” tra i vigneti. Tra le varie esperienze da suggerire:

  • Il Sentiero di Albrecht Dürer, un percorso a piedi che si snoda sui monti di Cembra, un collegamento tra mondo tedesco e il mondo italiano. 
  • Il sentiero didattico delle Piramidi di Segonzano porta alla scoperta di un fenomeno naturale tra i più suggestivi dell’arco alpino: si tratta di alte torri di terra solidificata coperte da un enorme masso con funzioni di cappello protettivo, forme erosive originate nel Quaternario dallo scioglimento dei ghiacciai. Dall’area Piramidi, percorrendo la strada che costeggia il torrente (che poi s’interrompe prima di arrivare a Bedollo) merita una capatina la suggestiva Cascata del Lupo.
  • La Rete delle Riserve Alta Val di Cembra Avisio occupa il territorio dei Comuni di Altavalle, Capriana, Segonzano, Valfloriana, Cembra Lisignago, Lona Lases, Albiano, Sover e Giovo permette di visitare i loro laghi e biotopi, luoghi della vita subacquea e terrestre di rare associazioni vegetali ed animali, dove non può mancare una visita al bellissimo Lago Santo di origine glaciale (1200 m), ed al Lago di Lases.
  • Il Sentiero dei Vecchi Mestieri percorre la forra selvaggia e incontaminata del medio-alto corso dell’Avisio.
  • Il Sentiero Etnografico offre un percorso tematico di visita ai vecchi mulini ad acqua e alle calcare.
  • Il Roccolo Mosaner, struttura vegetale ideata in passato per la cattura degli uccelli, è oggi centro ornitologico di monitoraggio dei flussi migratori. In autunno e in primavera si può seguire direttamente l’attività scientifica di inanellamento e studio degli uccelli.

Da segnalare per una visita anche la Chiesa di San Pietro, ricca di preziosi affreschi tardo-gotici e di uno spettacolare “Giudizio universale” di fondazione longobarda; la Chiesa di San Leonardo, testimonianza dell’arte gotica in Trentino, ed il Castello di Segonzano.

Per gli amanti del vino in Val di Cembra si produce Müller Thurgau, Riesling Renano, Pinot Nero e Schiava . Il territorio è stato allevato a vite, tra i 500 ed i 900 m. di altitudine, fin dai tempi degli Etruschi, con pendenze che arrivano a superare il 40% . I suoli porfirici contribuiscono alla produzione di vini sapidi, intensi, freschi e ideali per lunghi affinamenti.

Giugno e luglio offrono belle opportunità di esperienze enoturistiche: proprio domani 21 giugno avrà luogo “Baiti En Festa”, un trekking enogastronomico di circa 4 km tra le suggestive baite di campagna di Palù di Giovo, nel cuore della Valle.  Durante il percorso, suddiviso in nove tappe golose, si potrà degustare un ricco menù preparato dai ristoratori locali, abbinato a vini, spumanti, grappe artigianali.

Dal 4 al 6 luglio si terrà invece la 38ª edizione della Rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna” tra degustazioni, masterclass, spettacoli, esperienze sul territorio , nel corso della quale a Cembra avverrà la premiazione del “22° Concorso Internazionale”. Il Müller Thurgau, dalle note di erbe aromatiche, sambuco, frutta tropicale e agrumi, è un vitigno che in Val di Cembra ha trovato il suo habitat ideale e pertanto oggi è uno dei simboli enologici della Valle di Cembra.

La manifestazione è cresciuta negli anni fino a divenire un punto di riferimento sia in ambito locale che nazionale. Edizione dopo edizione, ha difatti contribuito a diffondere la conoscenza del vino Müller Thurgau e a permettere la condivisione di competenze in merito a tecniche di coltivazione e vinificazione, oltre ad essere stato di notevole impulso al progetto di zonazione e allo sviluppo dell’offerta enoturistica.

Cuore della manifestazione sarà Palazzo Maffei, dove sarà possibile degustare oltre 60 etichette di Müller Thurgau provenienti dalla Val di Cembra, dal Trentino, dall’Alto Adige e dall’estero. Durante la tre giorni in questa sede sarà possibile degustare tutte le etichette in Concorso. Sarà inoltre possibile effettuare una visita in molte delle cantine del territorio: Alfio Nicolodi, Barone a Prato, Cembra Cantina di Montagna, Corvée, Fratelli Pelz, Maso Belvedere, Micheli, MoS, Paolazzi Giorgio e Federico, Pietra di Confine, Simoni, Toniolli, Villa Corniole, Zanotelli, Distilleria Pilzer,  Distilleria Paolazzi.