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C’è una Toscana del vino che resta spesso lontana dai grandi riflettori mediatici, ma che nei numeri e nei contenuti rappresenta una parte fondamentale dell’enologia regionale. È quella raccontata da “L’Altra Toscana”, protagonista a Firenze della quinta edizione dell’Anteprima dedicata alle denominazioni meno note, ma sempre più rilevanti per volume produttivo, varietà stilistica e livelli qualitativi.

La manifestazione, ospitata il 18 febbraio scorso negli spazi di Palazzo Affari e riservata alla stampa di settore, è stata inserita nel calendario della settimana delle “Anteprime di Toscana”, promossa dalla Regione Toscana e dalla Camera di Commercio di Firenze, con il supporto di PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

8 consorzi, 12 denominazioni tra DOP e IGP, 238 etichette in degustazione di 131 aziende: i numeri dell’edizione restituiscono con chiarezza il peso de L’Altra Toscana, che rappresenta circa il 40% dell’intera produzione vitivinicola regionale. Un dato che da solo racconta l’importanza strategica di questo progetto, nato per fare squadra e dare voce a territori spesso considerati marginali, ma in realtà decisivi per comprendere la complessità del vigneto toscano.

Come sottolinea Francesco Mazzei, presidente dell’Associazione L’Altra Toscana e del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, l’obiettivo è raccontare “una Toscana del vino diversa, fatta di denominazioni che hanno ancora molto da dire e che oggi incuriosiscono i mercati grazie ad un’offerta ampia e con punte di qualità sempre più elevate”.

Al centro della degustazione ci sono state aree dove la viticoltura affonda radici antiche e dove, accanto ai produttori storici locali, operano anche nomi di primo piano dell’enologia italiana. Ne è emerso un mosaico estremamente articolato: dalle zone costiere a quelle dell’entroterra, dai vini di struttura ai profili più freschi ed eleganti, con una costante attenzione alla precisione stilistica e alla riconoscibilità territoriale.

Gli assaggi hanno messo in luce una Toscana vitivinicola dinamica, identitaria e contemporanea, capace di affiancare alle denominazioni più note interpretazioni territoriali sempre più convincenti.
Il vitigno che ci ha maggiormente sorpreso è stato il ciliegiolo che, non più relegato alla sola Maremma, oggi esprime con chiarezza una vocazione moderna, fatta di profumi immediati, sorso rotondo, tannini mai aggressivi e una freschezza naturale che lo rende estremamente godibile. È un vino piacevole da giovane ma capace di evolvere bene, perfettamente in linea con il gusto attuale. In generale, emergono vini equilibrati, leggibili, freschi e sapidi, dove la concentrazione lascia spazio alla bevibilità senza rinunciare a struttura e personalità.

Qui di seguito i migliori assaggi suddivisi per denominazione.

Consorzio Chianti Rufina

  • Grignano – Tenuta Inghirami Chianti Rufina Riserva Vigna Montefiesole “Terraelectae” 2022

Rubino trasparente, naso fruttato e lievemente floreale. Sorso leggiadro, fresco e persistente, con finale speziato al pepe nero. Strutturato ma elegante, di bella precisione identitaria.

  • Fattoria Selvapiana Chianti Rufina Riserva Vigneti Erchi “Terraelectae” 2021

Complesso ed elegante, tannino perfettamente integrato, grande pulizia e persistenza. Vino di finezza e profondità.

Consorzio Tutela Vini Montecucco

  • Mirabondo Montecucco Rosso Alfa 2023

Olfattiva tra erbe e frutto con ricordi di fragola; sorso fresco, sapido e gentile, tannino ben dosato e buona persistenza. Convincente.

  • Soc. Agricola Otto Ettari Montecucco Sangiovese Otto Ettari 2020
  • Profilo complesso, ritorni floreali, equilibrio e persistenza. Finale di cacao e acidità ben calibrata per un sorso interessante.

Consorzio del Vino Orcia

  • Sassodisole Orcia Sangiovese Sasso di Luna 2023

Frutto rosso maturo ma fresco, note minerali ed erbe officinali. Strutturato, equilibrato e coerente tra naso e palato

  • Campotondo Orcia Mezzodì 2024

Naso complesso con incenso, frutta rossa ed erbe. Sorso fresco, sapido, leggermente piccante, con finale speziato, persistente.

Consorzio Bianco di Pitigliano e Sovana

  • Sassotondo Sovana Superiore Ciliegiolo Rosso 2024

Ciliegia e marasca al naso; palato intenso, sapido, con tannino energico ma piacevole. Freschezza, leggerezza e grande bevibilità.

  • Cantina della Luce Sovana Rosso Scialdato 2024

Note dolci di frutta rossa matura. In bocca inizialmente esile, cresce grazie alla sapidità in tutta la persistenza aromatica.

Consorzio Terre di Casole

  • Caciorgna Terre di Casole Alberaia 2022

Viola mammola e frutti rossi freschi, sorso equilibrato, strutturato e persistente, con finale di cioccolato al liquore.

  • Terre di Casole Macchie 2020

Viola essiccata e frutta matura, ingresso morbido, corpo elegante e ottima bevibilità. Identitario e armonico.

Consorzio Suvereto Val di Cornia

  • Tenuta La Batistina Suvereto Cabernet Sauvignon Quantisassi 2022

Naso ricco di frutto ed erbe, al palato fresco ed energico, con ritorni di frutta sotto spirito e cioccolato amaro.

  • Tua Rita Toscana Rosso Giusto di Notri 2023

Erbaceo, minerale, frutto rosso ed incenso. Strutturato ma equilibrato, persistente, con una trama territoriale molto riconoscibile.

Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana

  • Belguardo – Mazzei Maremma Toscana Rosso Riserva Tenuta Belguardo 2022

Elegante, con note erbacee e fruttate, tannino setoso, sorso armonico e di grande carattere.

  • Sassotondo Maremma Toscana Ciliegiolo Bio Monte Calvo 2023

Rosso purpureo brillante; fruttato fresco, sorso pieno e succoso, con ritorni aciduli di ribes. Davvero godibile.

Vino Toscana IGT

  • Castello di Fonterutoli Siepi 2023

Sentori gentili e fruttati; palato morbido, fresco e sapido, di lunga persistenza.

Castello di Fonterutoli Concerto di Fonterutoli 2023

Erbe e frutti rossi complessi, sorso elegante, lievemente tannico, persistente ed affascinante. Bella espressione di Toscana.

Vini bianchi

  • Tenuta Aquilaia Maremma Toscana Sauvignon Blanc 2025

Tipico e fragrante, con salvia ed erbe officinali. Morbido, fresco e sapido, di buona persistenza. Bella interpretazione.

  • Montellassi Maremma Toscana Vermentino Lucumone 2025

Sentori fruttati e floreali (sambuco, tiglio), fresco e sapido, con bella persistenza aromatica. Un tuffo nei ricordi di primavera.