Search on this blog

Verso la punta più estrema della Sicilia sud-orientale, a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, sorge una struttura carica di storia e anche di suggestioni. Arrivare al Castello Tafuri è un po’ come ritrovare una cartolina dimenticata in un cassetto. La sua sagoma solenne si staglia davanti ai nostri occhi, incastonata tra la scogliera, una vecchia tonnara segnata dal tempo e la linea dell’orizzonte. Ma non si tratta di un castello qualunque bensì un “topos architettonico”.

Raccontato con passione e rigore nel libro Il castello ritrovato dell’architetta Fernanda Cantone, il Castello Tafuri rappresenta oggi un raro esempio di recupero architettonico e paesaggistico non museale, ma emotivo e funzionale. Il racconto parte dal progetto iniziale, segue le genti che lo immaginarono, gli eventi che ne segnarono la trasformazione e l’attuale destinazione d’uso, descrivendone anche i protagonisti, chi ha vissuto il luogo e chi lo ha trasformato.

Realizzato nel 1935 su progetto dell’architetto fiorentino Severino Crott, con blocchi di pietra calcarea estratti dalla vicina Isola delle Correnti, fu pensato come residenza privata, “una villa in forma di castello”. Lo stile più che liberty lo definirei eclettico, sulla scia di un certo Neomedievalismo dei primi del 1900: ciò che colpisce sono le attuali soluzioni innovative e scelte conservative.

Edificato in un periodo di grande floridezza dell’attività della pesca del tonno, è testimone, come il Castello della Preziosa di Ispica, del declino di un’epoca, “avendo incarnato l’ultimo sogno romantico di una delle famiglie della più alta aristocrazia isolana, quella dei Bruno di Belmonte”, allora proprietaria anche dell’adiacente tonnara e della prospicente Isola di Capo Passero. Il suo successivo trasferimento al borghese farmacista Giuseppe Tafuri rende bene l’idea del passaggio epocale descritto dalle amare parole pronunciate dal “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. Dopo un lungo periodo di abbandono e varie peripezie burocratiche, a seguito del matrimonio tra l’architetto Ugo Cantone (autore dell’ultimo intervento di ampliamento avvenuto nei primi anni ‘70) e Carmen Tafuri, il Castello è diventato la struttura ricettiva attuale, simbolo di un lusso discreto e della valorizzazione di un territorio.

Il restauro ha difatti mantenuto intatta l’anima del luogo: pietra viva con archi, trifore e bifore che ritagliano scorci sull’infinito, dove la luce muta durante il giorno regalando di sera atmosfere che non si dimenticano. I primitivi ambienti fatti di “lunghi corridoi, scale, fughe di aperture in un labirinto di camere con inaspettati terrazzi e logge” sono oggi charming suites che portano i nomi dei venti e dialogano in armonia col preesistente, attraverso uno stile essenziale.

Un soggiorno tra storia, bellezza e silenzio

Dalla sua vastissima e indimenticabile terrazza affacciata sul mare, il Castello Tafuri offre uno degli scenari più straordinari della Sicilia meridionale, non a caso è anche luogo di ricevimenti ed eventi. E’ comunque la struttura di charme ideale per chi cerca relax, cultura e contatto con la natura. Non ospita un ristorante, ma la vicina Portopalo, raggiungibile a piedi in pochi minuti, offre trattorie tipiche dove gustare le specialità del territorio.

Una delle esperienze più forti è il risveglio. L’alba sull’Isola di Capo Passero e il suo forte spagnolo è qualcosa che si imprime nella memoria. Di notte invece lo sciabordio delle onde e l’intenso profumo di salsedine contribuiscono ad un senso di pace profonda. La piscina panoramica è uno dei punti forti del castello. Situata su un terrazzamento roccioso, offre una vista impareggiabile e un senso di sospensione tra cielo e mare. L’atmosfera generale è quella di una fortezza mediterranea trasformata in un rifugio per il recupero dei sensi.

La gestione è opera di un team familiare al femminile, dove emerge l’affabile professionalità di Giovanna Cantone, Event Manager e co-owner. Una menzione alla tempestiva disponibilità della receptionist Giorgia. Alle prime colazioni dovrei poi dedicare un capitolo a parte, ma obiettivamente non posso che sintetizzare definendole superlative dal punto di vista della qualità e della varietà dell’offerta, ricca di produzioni locali. Inizialmente si sceglie di soggiornare al Castello spinti semplicemente da un desiderio di tranquillità e relax, ma ciò che si trova è molto di più.

 Natura, storia e meraviglie intorno al Castello

Un soggiorno al Castello Tafuri costituisce punto di partenza ideale per l’esplorazione di una delle aree più integre della Sicilia sud-orientale. Dalla vicina Riserva Naturale di Vendicari, paradiso per birdwatching e amanti della macchia mediterranea all’adiacente Tonnara di Portopalo, testimonianza silenziosa di un passato fatto di reti e cultura del mare; dall’Isola di Capo Passero, raggiungibile in barca o a piedi nei mesi estivi, con il suo Forte spagnolo del XVI secolo immerso tra rovine, silenzi e l’odore del mare alle spiagge incontaminate di Carratois della vicina Pachino da dove si può ammirare la suggestiva Isola delle Correnti, vero punto d’incontro tra il Mar Ionio e il Mar Mediterraneo.

Il territorio di Portopalo si trova inoltre nella zona della DOC Eloro. Le campagne circostanti sono punteggiate di piccoli vigneti di Nero d’Avola, Frappato e Pignatello, vitigni autoctoni che producono rossi intensi e rosati eleganti, perfetti per accompagnare la cucina locale. La zona è quindi anche meta di turismo enogastronomico, legato a famiglie di produttori e ad un’agricoltura orgogliosamente identitaria.

Informazioni utili

 Castello Tafuri Charming Suites
???? via Tonnara snc – Portopalo di Capo Passero (SR)
???? +39 0931 844111 – www.castellotafuri.com

Come arrivare
✈ Aeroporti vicini: Catania (1h45min),
???? Auto vivamente consigliata – parcheggio disponibile