Angelini Wines & Estates amplia la propria presenza nel panorama enologico italiano con l’acquisizione della quota di maggioranza della cantina Arnaldo Caprai, realtà di riferimento in Umbria e simbolo del Sagrantino di Montefalco. L’operazione segna un passo strategico per il gruppo, che consolida ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento premium-luxury, mantenendo al centro l’identità e la storia dei singoli marchi.
Alla guida di Arnaldo Caprai resta Marco Caprai, che continuerà a ricoprire il ruolo di Presidente e CEO, garantendo continuità nella visione e nello sviluppo dell’azienda.
Fondata nel 1971 da Arnaldo Caprai, la cantina ha conosciuto una svolta decisiva proprio grazie al lavoro del figlio Marco, protagonista del rilancio del Sagrantino di Montefalco. Attraverso studi approfonditi, innovazioni nella selezione dei vitigni e l’introduzione di tecniche moderne di vinificazione, tra cui l’uso mirato della barrique, Caprai ha contribuito a salvare un vitigno che rischiava di scomparire.
Il suo impegno si è esteso anche alla sostenibilità, ambito in cui è stato tra i pionieri con un approccio integrato. Questa visione ha favorito la trasformazione di Montefalco, da piccolo centro rurale a meta riconosciuta a livello internazionale per l’enoturismo.
Angelini Wines & Estates, parte del gruppo Angelini Industries, rappresenta una realtà articolata composta da sei cantine distribuite sul territorio italiano. Il gruppo può contare su circa 1.700 ettari complessivi, di cui 460 vitati, con una produzione annua che si aggira intorno ai 4 milioni di bottiglie. Tra le aziende più rappresentative figurano Bertani (Amarone), Val di Suga (Brunello di Montalcino) e Cantina Puiatti, punto di riferimento nel panorama vitivinicolo friulano sin dal 1967.
L’operazione di acquisizione è stata supportata da diversi advisor: Paolo Pietrostefani di Pietrostefani Corporate, Alberto Calvi Coenzo di Avvocatidiimpresa e Alberto Bezzetto di CDR Advisor, che hanno seguito le diverse fasi del processo.