Il tratto che collega l’entroterra veronese e la sponda orientale del Garda è una delle zone vitivinicole più articolate del Veneto, influenzata sia dal clima lacustre sia dalla complessa origine geologica dei suoli morenici, con altitudini comprese fra i 70 e i 300 mt. s.l.m. E’ sicuramente anche una delle aree più interessanti del Nord Italia se si osserva il rapporto tra paesaggio, turismo ed enologia. Qui il sistema vitivinicolo ha progressivamente ampliato la propria offerta, integrando produzione ed accoglienza.
In questo scenario nasce il percorso di Cantine Tinazzi, realtà che ha costruito la propria identità su più territori italiani, mantenendo sì una forte radice nel Veronese ma sviluppando al contempo una presenza articolata.

Tutto inizia nel 1968 con Eugenio Tinazzi a cui poi subentrerà il figlio Gian Andrea, che trasformerà l’azienda agricola da locale produttore a gruppo vinicolo con tenute in Veneto e Puglia e, nel 2022, anche in Toscana. Oggi Gian Andrea guida il gruppo familiare insieme ai figli Francesca e Giorgio ed il marchio esporta in 50 Paesi.

In Veneto, il fulcro produttivo resta Tenuta Valleselle, situata nell’area storica del Bardolino. Qui la produzione è principalmente orientata ai vini tipici del territorio gardesano, con Bardolino DOC e Chiaretto DOC in evidenza. La tenuta rappresenta dunque il legame più diretto con il contesto originario dell’azienda.

A Cascina Montelupo invece, situata a Sona a metà strada fra Verona e Lazise (Lago di Garda), si produce un elegante Metodo Classico Pas Dosé (Lupo Zero) nonché un bianco (Lupo Bianco) e un rosso (Lupo Nero) che rispecchiano il terroir veronese. Ma la killer application della tenuta è il nuovissimo resort dedicato ad un’ospitalità di livello.
Sempre nel territorio veronese, l’azienda opera anche in Valpolicella, con Poderi Campopian dove nei 5 ettari vitati, circondati da 11 ettari di bosco, vengono prodotti vini strutturati come Amarone e Ripasso, espressione di un ben diverso profilo pedoclimatico rispetto all’area del Garda. Questo doppio presidio consente di coprire due delle principali denominazioni della provincia, diversificando così l’offerta enologica.
Al di fuori del Veneto, il gruppo ha investito in Toscana, nel Chianti Classico a Greve in Chianti, con la wine boutique Tenuta Pian del Gallo e in Puglia, nel Salento, con la produzione di Primitivo, Merlot e Chardonnay nei 30 ettari dell’azienda Feudo Croce, tassello strategico per l’ampliamento del portafoglio aziendale.
Nel complesso, le tenute di Tinazzi riflettono una strategia di diversificazione geografica e stilistica: dai vini freschi e immediati del Garda a quelli più strutturati della Valpolicella e della Toscana, fino alle espressioni più calde e mediterranee del Salento. Parallelamente si è sviluppata una decisa attenzione all’enoturismo, con importanti investimenti mirati a migliorare l’esperienza del visitatore attraverso degustazioni, visite guidate e quattro strutture ricettive presenti nelle tenute.

La sua evoluzione più recente è comunque Cascina Montelupo, progetto che rappresenta un upgrade in quella già citata integrazione tra produzione e ospitalità. Situata in posizione strategica tra le colline moreniche e il lago, la struttura è stata pensata non solo come centro vitivinicolo, ma anche come resort di nuova concezione, in cui siamo stati ospiti in anteprima.


Si è puntato su un’offerta completa: camere ed ampi appartamenti su due livelli finemente arredati, dalle ampissime vetrate a tutta altezza che donano tanta luminosità ed un senso di continuità con l’esterno; piscina all’aperto; spazi per degustazioni ed eventi. L’obiettivo è quello di intercettare un pubblico interessato a soggiorni esperienziali, in cui il vino sia elemento centrale ma inserito in un contesto più ampio fatto di paesaggio, silenzio, comfort e relax. Si sa che in genere un agricoltore non è un costruttore e per lui non è sicuramente facile divenire anche gestore di resort o agriturismo, ma è una mentalità che oggi è sempre più necessario acquisire perché il vino si vende anche attraverso l’ospitalità e una migliore accoglienza.



Cascina Montelupo, rappresentando il punto di sintesi della strategia Tinazzi, evidenzia come l’enoturismo stia evolvendo verso nuovi modelli in grado di rispondere anche ad una clientela internazionale, esigente e in crescita.
Il resort non prevede almeno attualmente un servizio ristorazione; a tal fine consigliamo L’Agricucina dei Grippi dell’Azienda agricola Faccioli Enzo, a pochi minuti di distanza, con gustose ed interessanti proposte di menu della tradizione basate su prodotti a km. zero perché autoprodotti e che pertanto variano a seconda delle stagioni; ciò che non si riesce a produrre in autonomia arriva sempre da aziende agricole locali. Si possono trovare salumi artigianali, formaggi della zona, pane di propria produzione, pasta fresca e marmellate fatte in casa. Gli avventori sono ospitati in una accogliente sala interna e in un ampio spazio esterno.
Cascina Montelupo wine resort
Via Montelupo, 1 – 37060 Sona (VR)
+39 345 664 3753
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L’Agricucina dei Grippi
Località Casa Fasani, 1 – 37060 Sona (VR)
+39 045 609 5400 – orario 18-22 , chiuso il martedì