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Si è svolto oggi presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) il Tavolo di filiera del comparto vitivinicolo, presieduto dal ministro Francesco Lollobrigida. All’incontro hanno partecipato le principali organizzazioni agricole e di rappresentanza del settore, tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative, Legacoop, Agci, Assoenologi, Federdoc, Federvini, Uiv e Fil. Al centro del confronto, lo stato di salute del comparto e le strategie messe in campo per rafforzare la competitività del vino italiano sui mercati internazionali e consolidarne il primato produttivo a livello mondiale.

Pacchetto vino UE: più risorse e tempi più lunghi

Uno dei temi principali ha riguardato il pacchetto vino in ambito europeo. Secondo fonti del Masaf, la quota di finanziamento è stata innalzata al 60%, con l’obiettivo di sostenere in modo più incisivo gli investimenti delle imprese.

«Sul pacchetto vino – spiegano dal Ministero – sono state accolte tutte le richieste avanzate dalla filiera italiana. È stato inoltre ampliato l’orizzonte temporale, che passa da tre a nove anni, offrendo così maggiore stabilità e prospettive di lungo periodo agli operatori». Un risultato considerato strategico per favorire la programmazione degli interventi, il rinnovamento degli impianti e l’innovazione tecnologica nelle aziende.

OCM vino: domande finanziate e procedure digitali

Riscontri positivi anche sul fronte dell’Organizzazione Comune di Mercato (OCM) vino. Nell’ultima tornata, infatti, sono stati finanziati tutti i progetti presentati, segnando un’annata particolarmente favorevole per il comparto.

Il Ministero ha inoltre lavorato sulla semplificazione e sulla digitalizzazione delle procedure di presentazione delle domande, rendendo il sistema più efficiente e accessibile. Novità anche sul bando OCM vino, che quest’anno partirà in anticipo, già ad aprile, permettendo alle imprese di programmare con maggiore tempestività le attività.

Promozione e internazionalizzazione: 100 milioni in campo

Grande attenzione è stata dedicata anche alla promozione sui mercati esteri. Per la misura OCM Promozione sono disponibili complessivamente 100 milioni di euro, destinati a sostenere la presenza del vino italiano nei principali mercati internazionali. A queste risorse si affianca il Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, previsto nella legge di bilancio e gestito in collaborazione con ICE.

In questo contesto si inserisce anche la missione istituzionale italiana a Parigi in occasione di “Wine in Paris”, in programma nei prossimi giorni. Alla manifestazione parteciperanno oltre 100 aziende italiane, accompagnate dal supporto delle istituzioni e dalla presenza dello stesso ministro Lollobrigida.

Un settore strategico per l’agroalimentare italiano

Il Tavolo di filiera ha confermato il ruolo centrale del comparto vitivinicolo nell’economia agroalimentare nazionale. Investimenti, semplificazione amministrativa, sostegno alla promozione e dialogo con l’Unione europea rappresentano, secondo il Masaf, le leve fondamentali per affrontare le sfide dei mercati globali.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il confronto tra istituzioni e operatori, puntando su competitività, qualità e valorizzazione del Made in Italy come elementi chiave per il futuro del vino italiano.

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