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Nel cuore della Valle dei Laghi, dove le Dolomiti incontrano il respiro profondo del Garda trentino, il territorio si caratterizza per un paesaggio armonioso ed in parte ancora molto integro: si pensi ai laghi tra il Monte Bondone e la Paganella, a quei vigneti e oliveti che disegnano dolcemente le colline locali, a certi piccoli borghi storici di tanta tradizione dove si sta costruendo un’offerta enoturistica sempre più strutturata, con progetti che si fondano su sinergie fra accoglienza, produzione e paesaggio.

La valle offre ottime opportunità per escursioni, passeggiate, suggestivi  percorsi cicloturistici grazie ad una buona accessibilità ed un clima relativamente mite (influenzato dall’Ora del Garda). Il turismo outdoor è qui un asset forte ed il fatto che sia meno frequentato rispetto ad altre aree alpine lo rende particolarmente interessante per chi cerca un’esperienza più autentica e tranquilla.

La valle vanta inoltre una precisa identità vitivinicola essendo zona d’elezione per l’allevamento dell’autoctono Nosiola e per la produzione del prezioso Vino Santo Trentino DOC Passito. Molte le degustazioni in cantina ma anche gli eventi tematici come DiVinNosiola dedicato alla Nosiola e al Vino Santo, o La Notte degli Alambicchi Accesi, spettacolo teatrale itinerante dedicato all’arte della distillazione artigianale della grappa trentina, nell’antico borgo di Santa Massenza riconosciuto come la “Capitale della Grappa Artigianale”.

L’esperienza della visita alla Distilleria “F.lli Pisoni dal 1852” è un viaggio che coniuga in sé tradizione e modernità, mentre in cantina il profumo della grappa e dei distillati incontra il fine perlage degli spumanti del Trentodoc. Fondata ufficialmente nel 1852 ma con radici storiche che risalgono al Cinquecento, la grande azienda familiare è oggi distinta in due società: una è l’azienda agricola che si occupa dei vini fermi e del Vino Santo, l’altra è invece impegnata nella distilleria e nella spumantizzazione sotto la guida  degli esponenti della quarta e quinta generazione della famiglia: Elio  è l’Amministratore Delegato e segue lo sviluppo all’estero; Giuliano è il Mastro Distillatore; Andrea l’enologo e il responsabile del settore spumanti mentre Francesco è il responsabile commerciale. L’azienda attualmente punta molto sull’enoturismo, offrendo esperienze immersive in cantina e distilleria, momenti di degustazione e accoglienza curati nei minimi dettagli.

È tra le pareti di roccia dell’ex rifugio antiaereo scavato nella montagna, oggi suggestiva cantina di affinamento, che riposano le bottiglie delle sette tipologie di spumante Trentodoc Pisoni. Abbiamo avuto  l’opportunità di degustare una verticale di Blanc de Noir (Pinot Nero in purezza) partendo dalla più anziana:

2017: dolci tostature ed eleganti ricordi di melissa, buona nota sapida e tocchi balsamici.
2018: elegante e complesso, frutta gialla e mela golden e fine pasticceria, dalla chiusura piacevolmente erbacea.
2019: piccoli frutti, sentori balsamici, buona freschezza e sapidità, frutta secca in chiusura, possibile longevità.
2020: equilibrio e regolarità, con basi armoniche e  buona struttura. Frutti di bosco e note floreali, fine pasticceria e nota balsamica in chiusura, equilibrato.
2021: da questa annata la permanenza sui lieviti è stata portata a 35 mesi ed il risultato è sorprendente. Sorso sferzante, sapidità e freschezza decise con sentori che vertono su frutta gialla, acacia e pietra focaia, complessità persistenti. Carattere, struttura e personalità.

Ma è la distilleria il cuore pulsante dell’attività della famiglia Pisoni. La loro grappa non è un semplice distillato bensì il frutto di una vocazione familiare tramandata per generazioni. La regola di Pisoni è quella di utilizzare solo le migliori vinacce, ancora freschissime. Protagonista l’alambicco in rame “Tullio Zadra”, simbolo di una distillazione a bagnomaria che ancora oggi non prevede automazioni: il taglio della testa, del cuore e della coda è ancora affidato al naso e all’esperienza del mastro distillatore Giuliano.

Altro assaggio è stato quello della Grappa Trentina Schweizer (dal nome del disegnatore dell’etichetta), prodotta da vinacce di vari vitigni sapientemente assemblate in una profumata cuvée, che ricorda la mela golden e la pera williams. Affinata in barrique, al palato si presenta morbida e calda, con note di vaniglia, frutta secca e miele. Poi la rara Grappa Clessidra, di 20 anni, capace di esprimere una complessità olfattiva ineguagliabile attraverso note di vaniglia, cacao e frutta secca. Last but not least, il  Vermouth, ricco di erbe aromatiche, dal profilo complesso e avvolgente ed un sorso ricco, agrumato e speziato. Una menzione speciale per il Gin 7 Laghi, elegante London Dry prodotto con erbe botaniche raccolte in valle: ginepro, asperula, menta, genziana, rabarbaro, centaurea, liquirizia, calamo, china. Il profilo è alpino, fresco e balsamico.

A proposito di botaniche, sul Monte Bondone troviamo i 10 ettari del Giardino Botanico Alpino sull’Altopiano delle Viote, uno dei più antichi ed estesi delle Alpi. Qui fra le oltre 2.000 specie di piante coltivate a 1.538 metri di altitudine, tra torbiere, rocce e praterie fiorite, ritroviamo molte di quelle che arricchiscono la palette aromatica dei prodotti Pisoni. L’azienda Pisoni non è dunque solo un marchio, ma una visione che valorizza un patrimonio senza snaturarlo. E per il  futuro anche nuovi progetti dedicati al whisky e all’ospitalità museale.