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Si intitola “Made in Gubbio” e sarà un viaggio in Umbria nel cuore più autentico della città dei Ceri dall’8 agosto al 28 settembre presso il MUAM – Museo Arti e Mestieri – a Palazzo Beni, dove tra esposizioni, incontri e approfondimenti le eccellenze artigianali ed enogastronomiche del territorio saranno al centro dell’attenzione.

Un percorso, ma anche un’esperienza che vuole raccontare la città attraverso le mani, le storie e le passioni di chi la vive ogni giorno ovvero gli artigiani, i maestri del gusto, i custodi di tradizioni secolari – spiega Alessandro Maurilli, curatore della mostra – sarà un vero e proprio omaggio all’eccellenza artigianale e agroalimentare del territorio eugubino, un intreccio di saperi e sapori che parla di identità, appartenenza e bellezza”. Ogni spazio del Museo sarà trasformato in un mondo da esplorare: ambienti dedicati alle antiche arti e mestieri che ancora oggi definiscono il volto di Gubbio, affiancati da una sala speciale dove il cibo diventa racconto, memoria, cultura. 

A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, due video emozionali accompagneranno i visitatori: uno, realizzato ad hoc, dedicato agli artigiani e alle loro storie, l’altro pensato come un ritratto visivo della città, capace di evocare tutta la magia di Gubbio. Saranno presenti anche alcuni dispositivi multimediali al fine di rendere più immersiva e dinamica la visita. A disposizione per la consultazione anche una raccolta di volumi cartacei, grazie alla collaborazione con la Biblioteca Sperelliana. Inoltre ogni opera esposta avrà un qr code che riporta direttamente al sito dell’artigiano che l’ha realizzata. L’iniziativa sarà inoltre arricchita da un’esposizione di manufatti realizzati dai ragazzi della Società Cooperativa Sociale ASAD che hanno maturato esperienze nell’ambito dell’artigianato artistico attraverso il progetto “Fili di Futuro”.

La mostra vivente: i volti degli artigiani e un pezzo di Museo da portare a casa. Il filo conduttore della mostra saranno le persone, gli artigiani. Le loro mani, la loro esperienza, la saggezza. Per renderli ancora più protagonisti saranno i loro volti, ritratti dal fotografo Daniele La Monaca, ad accompagnare il percorso della mostra.

“Made in Gubbio”: non solo una mostra, ma un omaggio alla storia della città. Sarà un racconto, un abbraccio. È Gubbio che si mostra, fiera, al mondo. Lo stesso logo di Made in Gubbio vuole essere un ponte tra il passato ed il presente della città, andando a sottolineare quello che rappresenta uno degli aspetti più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Il logo, infatti, riporta la sigla che Mastro Giorgio Andreoli apponeva sulle sue maioliche. Inventore della tecnica del lustro, Mastro Giorgio, nato a Inta, nel Comune di Verbania sul lago Maggiore, è una figura molto conosciuta ed apprezzata che stabilì la sua bottega proprio a Gubbio. Una delle sue firme si componeva di due lettere, la “M” e la “G” sovrastate da un punto. Questa sigla, nell’interpretazione che abbiamo voluto darle, rappresenta l’acronimo di Made In Gubbio.

Grazie al sostegno della Fondazione Perugia, promotore dell’iniziativa, l’ingresso alla mostra sarà gratuito. La mostra è patrocinata da Comune di Gubbio, Asad, Biblioteca Sperelliana, e CNA Umbria, Confcommercio, Gal Alta Umbria e Umbriasì. I partner sono Colacem, Cooprogetti, CVR, Gabetti Immobiliare, New Font, RomeoAuto e Studio Sannipoli.
Per informazioni www.muam.it