E’ una luminosa domenica di febbraio e siamo in visita ad un’azienda vitivinicola di Buttrio, sui Colli Orientali del Friuli, tra splendidi vigneti a terrazzamento che raccontano la storia enoica di questa regione. Ci accoglie Flavio Cabas, enologo dell’azienda che da ben 33 anni segue in prima persona tutte le attività, e che, con loquacità e gentilezza innata, ci porta a scoprire l’azienda.
Nel 1920 la famiglia Petrucco era impegnata nel settore delle grandi opere di infrastrutture edili, in particolare nelle tecnologie di avanguardia che li ha portati a operare in tutto il mondo. Nel 1973 l’ingegnere Paolo Petrucco realizza la pista di sci del Canin a Sella Nevea, sulle Alpi Giulie, e viene retribuito con una proprietà in loco. Più tardi gli verrà proposto lo scambio con un terreno vitato di quattro ettari, con abitazione, sulle colline di Buttrio: il desiderio di sempre di Paolo e della moglie Lina Zoffi.
Nel 1981 avviene il primo imbottigliamento. In seguito vengono acquisiti vigneti storici dalla confinante tenuta Florio, precisamente dagli eredi della contessina Emanuela Florio sposata al noto trasvolatore Italo Balbo. Attualmente la superficie aziendale totale è di 35 ettari, di cui 20 vitati.

“I vigneti – ci spiega Flavio – sono dislocati in diversi appezzamenti attorno all’azienda; il terreno è composto da marne arenarie eoceniche, qui chiamate Ponca, ricca di minerali e con una notevole capacità di drenaggio dell’acqua e dove pertanto le viti possono trovare il loro giusto equilibrio per la maturazione delle uve. “
La zona di Buttrio è la località più calda dei Colli Orientali, un tempo zona di vini rossi, oggi di bianchi che ormai rappresentano il 70% delle etichette. Flavio ci spiega che negli ultimi anni il clima è davvero cambiato, ogni annata si presenta diversa e durante l’anno si sperimentano tutte le variabili atmosferiche, dal caldo secco all’umido delle piogge: dunque le scelte agronomiche e in cantina devono mirare a bilanciare correttamente la produzione di questi vigneti, la cui resa per ettaro è molto contenuta. Pur essendo la loro una viticoltura di tipo convenzionale, dichiarano un uso di prodotti a basso impatto.
Dopo la vendemmia manuale, per singoli appezzamenti, le uve raccolte a giusta maturazione sono sottoposte ad una pressatura leggera, a temperatura controllata: per i vini bianchi la vinificazione avviene in acciaio, tranne per il blend “Bianco Cabas” dove una parte di uve vinifica in barrique. I vini rossi della linea Selezione, fiore all’occhiello dell’azienda, sono il frutto di vecchie vigne poste in esposizione ottimale. Dal 2023, per volontà dei nipoti, le etichette sono firmate “Ronco di Paolo”, in omaggio al fondatore Paolo Petrucco scomparso nel 2022, e noi abbiamo avuto il piacere di incontrare Lina, vedova di Paolo, oggi pimpante novantenne.
Torniamo a Flavio. Enologo diplomato all’Istituto Paolino d’Aquileia di Cividale del Friuli e con tanta voglia di mettersi in gioco e intraprendere nuove esperienze, nel 1992 accetta l’offerta di lavoro dell’ing. Paolo Petrucco ed oggi, dopo 33 anni, Flavio è il responsabile a 360 gradi dell’azienda.
Abbiamo degustati i suoi vini.

PINOT BIANCO 2023
Vinificazione in acciaio a temperatura controllata, seguono frequenti battonage fino alla primavera quando parte la fermentazione malolattica.
Profumi delicati di fiori bianchi dal biancospino alla rosa bianca e sentori di mela golden. Al sorso intensa sapidità e mineralità, ritornano le note fruttate, un vino di grande eleganza e intensità. 13,5*
FRIULANO 2023
L’autoctono per eccellenza. Sentori di ginestra, pesca bianca e fiori d’arancio, in bocca ritornano le note sapide e minerali, fil rouge che caratterizza tutti i vini, in chiusura mela cotta al forno, molto avvolgente. 13,5*
CABAS BIANCO 2022 “RONCO DI PAOLO”
Flavio aveva in mente da diverso tempo un vino da blend di uve bianche autoctone (Friulano e Malvasia ) e internazionali (Chardonnay e Sauvignon) che lo rappresentasse. La prima annata risale al 2015, quando la famiglia per riconoscenza verso Flavio per il lavoro svolto con serietà e passione in tutti questi anni glielo hanno voluto dedicare chiamandolo apounto CABAS.
Vinificazioni separate in acciaio, poi Chardonnay e Malvasia in barrique usate fino a febbraio; in seguito i 4 vini vengono assemblati e riposano in acciaio sei mesi prima dell’imbottigliamento.
Al naso leggera vaniglia, frutta matura e ananas; al sorso molto ampio, ritorna la frutta, grande struttura, fanno capolino la salvia e la mentuccia, equilibrato. Vino longevo da tenere in cantina.
REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO 2022
L’autoctono dal rosso rubino con riflessi porpora proviene da quattro appezzamenti. Malolattica in acciaio e dodici mesi in barrique usate. Al naso profumi inebrianti di mirtillo e poi note floreali di ciclamino e rosa e fondi di caffè nel finale. In bocca piacevole freschezza, tannini setosi e morbidi, un profilo aromatico che racconta la ricchezza del territorio. 14*
MERLOT “RONCO DI PAOLO” RISERVA 2021
La linea Ronco di Paolo è una linea selezione in ricordo del fondatore che, assieme alla moglie Lina, aveva intuito la potenzialità del territorio tra le colline di Buttrio.
Le viti hanno oltre ottanta anni con una resa per ettaro molto bassa. Vinificazione in acciaio, tre anni in barrique nuove ed usate.
Ampio al naso: confettura di ciliegie, sensazioni balsamiche, grafite, note tostate e spezie, sbuffi di caco amaro e vaniglia, in bocca lunga persistenza con tannini presenti, grande eleganza. 14*
PIGNOLO “RONCO DI PAOLO” 2019
Flavio ci sorprende con l’ultimo vino, il Pignolo , vitigno autoctono salvato dall’estinzione grazie alla passione di alcuni vignaioli friulani.
Vinificato in purezza, ama il lungo invecchiamento e dona grandi sorprese. Come il Merlot, dopo la vinificazione affina tre anni in barrique nuove e usate e ci appare col suo bel rosso rubino dai riflessi granati.
Note fruttate di confettura di mora e amarena, e poi pepe e noce moscata, tostatura, leggera sfumatura di smalto, tabacco e liquirizia. In bocca tannini vivaci e ben bilanciati, una grande struttura. Un vino da meditazione da provare con il cioccolato fondente. 14,5*
Per il prossimo futuro è previsto un progetto aziendale di accoglienza turistica. Un antico casale immerso tra i vigneti dell’azienda diventerà un B&B e sarà dedicato all’ospitalità: un modo perfetto per coniugare conoscenza enologica e hospitality in un viaggio nel vino a tutto tondo, di testa e di cuore.
